Proprietà dell' oro
A causa della sua consistenza molto malleabile l'oro puro viene leagto ad altri metalli anche nei gioielli, gli oggetti si consumerebbero molto in fretta. I metalli che vengano usati in lega con l'oro puro sono diversi: l'argento, il rame e il palladio. La malleabilità dell'oro è incredibile, con una quantità minima è possibile creare un velo talmente fine da essere addirittura impercettibile al tatto, nonostante questa sua docilità questo metallo è incorruttibile, non arrugginisce è eterno ed inalterabile. Soltanto in tempi relativamente recenti sono stati scoperti reagenti e sostanze che rendano solubile l' oro come il cianuro e il potassio che vengano usati per separarlo dalle altre leghe.
compro oro firenze
Compro Oro in questo blog tratteremo modalità e suggerimenti per vendere il proprio oro usato agli operatori del settore compro oro, oltre ad approfondire altri aspetti sull'oro, la sua lavorazione, le sue caratteristiche come metallo, il ruolo dell'oro sul mercato finanziaro e molto altri argomenti che cercheranno di dare un visione più ampia su questo antichissimo metallo prezioso. Compro Oro - Compro Oro Firenze
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2012/10/27
2009/12/03
La batosta della speculazione sull' oreficeria Italiana
Difficoltà per gli artigiani dell'oro
La speculazione sulle materie prime ha sempre un effetto destabilizzante sull'economia reale. La bolla rischia di dare il colpo di grazia a molte piccole e medie aziende italiane di un settore (l'oreficeria e la gioielleria) che rappresenta una delle eccellenze del "made in Italy". Ecco come.Gli effetti della speculazione sul settore «Molti artigiani e piccole aziende - spiegano dall'Associazione orafi lombardi - si servono dei cosiddetti prestiti d'uso, direttamente in materia prima. Ma le banche, che già concedono il credito con il contagocce, ora chiedono garanzie sempre maggiori a causa dell'apprezzamento dell'oro. E in molti non sono in grado di offrirle». Anche chi lavora con i grossi buyer internazionali (che acquistano la materia prima e ne commissionano la trasformazione) ha grosse difficoltà. «I committenti aspettano che le quotazioni scendano prima di fare gli ordini. E intanto molte aziende stanno ferme» spiega Stefano de Pascale direttore di Federorafi (l'associazione di categoria che fa parte di Confindustria). Chi lavora con materie prime pregiate deve poi assicurarsi sul loro valore. Con la speculazione è lievitato anche il valore delle polizze. L'euro forte, se da una parte ne attutisce gli effetti della volatilità (perché l'oro viene acquistato in dollari), dall'altra penalizza le esportazioni. E l'impatto è notevole. Specialmente per le aziende italiane, fortemente trainate dai mercati esteri (nel 2006 il nostro Paese è stato il primo esportatore mondiale). Il rally dell'oro Per la prima volta in una settimana il prezzo dell'oro frena la sua corsa dopo il picco registrato nei giorni scorsi. A far invertire la rotta ai mercati valutari e delle materie prime sono le parole Ben Bernanke che ha fatto capire di essere pronto per una stretta monetaria. Questo ha avuto un immediato impatto sulle quotazioni del biglietto verde, in risalita. E di conseguenza sulle principali materie prime scambiate in dollari: il petrolio, ma soprattutto l'oro. In questi mesi il lingotto è stato protagonista di un rally senza precedenti (vedi grafico sotto). A innescarla è stata soprattutto la frenata del dollaro legata alla politica di bassi tassi d'interesse e dalla colossale iniezione di liquidità della Fed per far fronte alla stretta creditizia.
La speculazione sulle materie prime ha sempre un effetto destabilizzante sull'economia reale. La bolla rischia di dare il colpo di grazia a molte piccole e medie aziende italiane di un settore (l'oreficeria e la gioielleria) che rappresenta una delle eccellenze del "made in Italy". Ecco come.Gli effetti della speculazione sul settore «Molti artigiani e piccole aziende - spiegano dall'Associazione orafi lombardi - si servono dei cosiddetti prestiti d'uso, direttamente in materia prima. Ma le banche, che già concedono il credito con il contagocce, ora chiedono garanzie sempre maggiori a causa dell'apprezzamento dell'oro. E in molti non sono in grado di offrirle». Anche chi lavora con i grossi buyer internazionali (che acquistano la materia prima e ne commissionano la trasformazione) ha grosse difficoltà. «I committenti aspettano che le quotazioni scendano prima di fare gli ordini. E intanto molte aziende stanno ferme» spiega Stefano de Pascale direttore di Federorafi (l'associazione di categoria che fa parte di Confindustria). Chi lavora con materie prime pregiate deve poi assicurarsi sul loro valore. Con la speculazione è lievitato anche il valore delle polizze. L'euro forte, se da una parte ne attutisce gli effetti della volatilità (perché l'oro viene acquistato in dollari), dall'altra penalizza le esportazioni. E l'impatto è notevole. Specialmente per le aziende italiane, fortemente trainate dai mercati esteri (nel 2006 il nostro Paese è stato il primo esportatore mondiale). Il rally dell'oro Per la prima volta in una settimana il prezzo dell'oro frena la sua corsa dopo il picco registrato nei giorni scorsi. A far invertire la rotta ai mercati valutari e delle materie prime sono le parole Ben Bernanke che ha fatto capire di essere pronto per una stretta monetaria. Questo ha avuto un immediato impatto sulle quotazioni del biglietto verde, in risalita. E di conseguenza sulle principali materie prime scambiate in dollari: il petrolio, ma soprattutto l'oro. In questi mesi il lingotto è stato protagonista di un rally senza precedenti (vedi grafico sotto). A innescarla è stata soprattutto la frenata del dollaro legata alla politica di bassi tassi d'interesse e dalla colossale iniezione di liquidità della Fed per far fronte alla stretta creditizia.
L' Oro sale il Dollaro scende
Oro e Dollari
L'oro oltre 1.123 dollari l'oncia a Londra. Il World Gold Council al Sole24Ore.com: «Le quotazioni sostenute dagli investitori che diversificano il portafoglio». L'importanza della liquidità in cerca di rendimento
La corsa all'oro continua. Certo, questa non ha né il "fascino" né la "durezza" della caccia al metallo giallo nel Klondike in fine 1800. Adesso comandano migliaia e migliaia di algidi ordini via computer , o di acquisti alle grida, che fanno balzare i future sul lingotto. Ma è indubbio che i prezzi, di giorno in giorno, continuano a lievitare. Nell'intraday, a Londra, il contratto spot è salito a 1.123,38 dollari l'oncia mentre il future a scadenza dicembre è balzato fino a 1.123, 40 dollari. Poi, sulle scontate prese di beneficio, la quotazione ha ritracciato. Dall'altra parte dell'Atlantico, a New York il contratto a scadenza su dicembre è sceso a quota 1.113,50 dollari. Nonostate questi vuoti d'aria, però, l'impostazione al rialzo è inequivocabile. Solo a metà settembre si dubitava che la quotazioni potessero sfondare quota 1.000 dollari e adesso c'è chi, addirittura, guarda all'obiettivo dei 1.300 dollari . La domanda dagli investitori Al di là dei target, che lasciano il tempo che trovano, è indubbio che l'enorme liquidità in circolazione è in cerca di un investimento remunerativo nel breve periodo. Con i tassi a breve negli Usa pari allo zero, gli investitori denominati in dollari preferiscono puntare sul metallo prezioso. Uno dei punti cruciali è che l'oro non è più, o almeno non solo, considerato una commodity ad uso e consumo dell'industria e delle gioiellerie. Tutt'altro: è una vera e propria asset class, in particolare un asset monetario. «La forza della domanda nell'ultimo anno - afferma al Sole24Ore.com Rozanna Wozniak, investment research manager di World Gold Council -, è stata la crescita di acquisti da parte degli investitori. Quest'ultimi hanno controbilanciato la debolezza dei classici settori (industrie e jewellery, ndr) che subiscono la recessione economica». Insomma, non è solo una questione di metallo giallo ma, un po' come nel mondo del petrolio, di lingotti di carta. «Non chiamiamola, però, speculazione - sottolinea immediatamente la Wozniak -. Gli investitori sono in cerca di un porto sicuro. È spesso un'attività di copertura e di diversificazione del proprio portafoglio», in un periodo in cui non si è sicuri del rally delle Borse e della ripresa dell'economia mondiale. Che la corsa all'oro abbia una "genesi finanziaria" lo dicono anche i numeri. «Nel secondo trimestre 2009 - spiega l'esperta di World Gold Council - la domanda proveniente dalle gioiellerie pesava per il 56% del totale e quella industriale il 13 per cento. Gli investitori, invece, avevano una rilevanza del 31% sul totale». Certo, una percentuale ancora inferiore rispetto alle altre categorie «ma in forte crescita. Nello stesso periodo del 2008, infatti, l'investment demand valeva solo il 19 per cento». Il trend di fondo è al rialzo Al di là dei perché della crescita delle quotazioni, la Wozniak rimane convinta «che nel lungo periodo i fondamentali sono impostati a favore di una crescita delle quotazioni. Sul lato dell'offerta, mentre lo scorso anno la produzione delle miniere è cresciuta, il futuro resta incerto. Le società di esplorazione trovano difficoltà nell'ottenere finanziamenti; ci sono poche scoperte di nuovi filoni interessanti e passa sempre più tempo tra il ritrovamento e lo sfruttamento della miniera». Di più: «l'offerta dalle Banche centrali - dice la ricercatrice - sta diminuendo: le loro vendite di oro scendono». Il dollaro debole Un'altra spinta alla crescita dell'oro, si dice, arriva dal dollaro debole. In realtà affermare, quasi ci fosse una relazione di causa-effetto, che più la divisa americana scende più l'oro sale ha poco senso. Certo: essendo l'oro prezzato nella divisa americana, la debolezza di quest'ultima rende meno costoso il suo acquisto. Ciò vale, però, per gli investitori europei. Non certo per quelli denominati in dollari. Di più: si può dire che le banche centrali, a fronte di riserve in dollari che perdono valore nominale, vanno in cerca di una diversificazione del loro portafoglio, aumentando la domanda di oro. Ma quello che va ricordato è che la correlazione tra dollaro e oro è di carattere statistico. «Le serie storiche - sottolinea la Wozniak - indicano che esiste questa relazione inversa. Un trend che, ultimante, è stato molto forte. Tuttavia, non mancano periodi storici in cui questa relationship è venuta meno».
L'oro oltre 1.123 dollari l'oncia a Londra. Il World Gold Council al Sole24Ore.com: «Le quotazioni sostenute dagli investitori che diversificano il portafoglio». L'importanza della liquidità in cerca di rendimento
La corsa all'oro continua. Certo, questa non ha né il "fascino" né la "durezza" della caccia al metallo giallo nel Klondike in fine 1800. Adesso comandano migliaia e migliaia di algidi ordini via computer , o di acquisti alle grida, che fanno balzare i future sul lingotto. Ma è indubbio che i prezzi, di giorno in giorno, continuano a lievitare. Nell'intraday, a Londra, il contratto spot è salito a 1.123,38 dollari l'oncia mentre il future a scadenza dicembre è balzato fino a 1.123, 40 dollari. Poi, sulle scontate prese di beneficio, la quotazione ha ritracciato. Dall'altra parte dell'Atlantico, a New York il contratto a scadenza su dicembre è sceso a quota 1.113,50 dollari. Nonostate questi vuoti d'aria, però, l'impostazione al rialzo è inequivocabile. Solo a metà settembre si dubitava che la quotazioni potessero sfondare quota 1.000 dollari e adesso c'è chi, addirittura, guarda all'obiettivo dei 1.300 dollari . La domanda dagli investitori Al di là dei target, che lasciano il tempo che trovano, è indubbio che l'enorme liquidità in circolazione è in cerca di un investimento remunerativo nel breve periodo. Con i tassi a breve negli Usa pari allo zero, gli investitori denominati in dollari preferiscono puntare sul metallo prezioso. Uno dei punti cruciali è che l'oro non è più, o almeno non solo, considerato una commodity ad uso e consumo dell'industria e delle gioiellerie. Tutt'altro: è una vera e propria asset class, in particolare un asset monetario. «La forza della domanda nell'ultimo anno - afferma al Sole24Ore.com Rozanna Wozniak, investment research manager di World Gold Council -, è stata la crescita di acquisti da parte degli investitori. Quest'ultimi hanno controbilanciato la debolezza dei classici settori (industrie e jewellery, ndr) che subiscono la recessione economica». Insomma, non è solo una questione di metallo giallo ma, un po' come nel mondo del petrolio, di lingotti di carta. «Non chiamiamola, però, speculazione - sottolinea immediatamente la Wozniak -. Gli investitori sono in cerca di un porto sicuro. È spesso un'attività di copertura e di diversificazione del proprio portafoglio», in un periodo in cui non si è sicuri del rally delle Borse e della ripresa dell'economia mondiale. Che la corsa all'oro abbia una "genesi finanziaria" lo dicono anche i numeri. «Nel secondo trimestre 2009 - spiega l'esperta di World Gold Council - la domanda proveniente dalle gioiellerie pesava per il 56% del totale e quella industriale il 13 per cento. Gli investitori, invece, avevano una rilevanza del 31% sul totale». Certo, una percentuale ancora inferiore rispetto alle altre categorie «ma in forte crescita. Nello stesso periodo del 2008, infatti, l'investment demand valeva solo il 19 per cento». Il trend di fondo è al rialzo Al di là dei perché della crescita delle quotazioni, la Wozniak rimane convinta «che nel lungo periodo i fondamentali sono impostati a favore di una crescita delle quotazioni. Sul lato dell'offerta, mentre lo scorso anno la produzione delle miniere è cresciuta, il futuro resta incerto. Le società di esplorazione trovano difficoltà nell'ottenere finanziamenti; ci sono poche scoperte di nuovi filoni interessanti e passa sempre più tempo tra il ritrovamento e lo sfruttamento della miniera». Di più: «l'offerta dalle Banche centrali - dice la ricercatrice - sta diminuendo: le loro vendite di oro scendono». Il dollaro debole Un'altra spinta alla crescita dell'oro, si dice, arriva dal dollaro debole. In realtà affermare, quasi ci fosse una relazione di causa-effetto, che più la divisa americana scende più l'oro sale ha poco senso. Certo: essendo l'oro prezzato nella divisa americana, la debolezza di quest'ultima rende meno costoso il suo acquisto. Ciò vale, però, per gli investitori europei. Non certo per quelli denominati in dollari. Di più: si può dire che le banche centrali, a fronte di riserve in dollari che perdono valore nominale, vanno in cerca di una diversificazione del loro portafoglio, aumentando la domanda di oro. Ma quello che va ricordato è che la correlazione tra dollaro e oro è di carattere statistico. «Le serie storiche - sottolinea la Wozniak - indicano che esiste questa relazione inversa. Un trend che, ultimante, è stato molto forte. Tuttavia, non mancano periodi storici in cui questa relationship è venuta meno».
2009/11/25
Compro Oro e Soldi Subito
Pagamento in contanti e compro oro
Uno dei vantaggi che caratterizzano i negozi compro oro è il pagamento immediato ed in contanti che la maggioranza dei compro garantiscano quando acquistano il vostro oro usato una volta che ne è stato valutato il valore e la percentuale in carati. Ricordiamo che l'oro puro è a 24 carati, anche se non viene mai riscontrato in gioielli ed altri oggetti, essendo impossibile poterlo utilizzare puro perche di consistenza troppo tenera e per questo mescolato con altri metalli, nella maggioranza dei casi sono 18 carati la misura che si riscontra in gran parte nei gioielli ed altri oggetti in oro che si possano trovare in gioielleria o in oreficeria.
Per il mercato dell'oro usato che intendiamo a 18 carati non esiste una quotazione ufficiale, è scontato che quando in borsa la quotazione ufficiale dell'oro puro sale in proporzione sale anche il valore dell'oro usato, perciò quando dovete vendere i vostri oggetti in oro cercate di essere informati sul prezzo attuale e contattate più di un negozio compro oro per trovare il prezzo più alto che sono disposti a pagarvi.
Uno dei vantaggi che caratterizzano i negozi compro oro è il pagamento immediato ed in contanti che la maggioranza dei compro garantiscano quando acquistano il vostro oro usato una volta che ne è stato valutato il valore e la percentuale in carati. Ricordiamo che l'oro puro è a 24 carati, anche se non viene mai riscontrato in gioielli ed altri oggetti, essendo impossibile poterlo utilizzare puro perche di consistenza troppo tenera e per questo mescolato con altri metalli, nella maggioranza dei casi sono 18 carati la misura che si riscontra in gran parte nei gioielli ed altri oggetti in oro che si possano trovare in gioielleria o in oreficeria.
Per il mercato dell'oro usato che intendiamo a 18 carati non esiste una quotazione ufficiale, è scontato che quando in borsa la quotazione ufficiale dell'oro puro sale in proporzione sale anche il valore dell'oro usato, perciò quando dovete vendere i vostri oggetti in oro cercate di essere informati sul prezzo attuale e contattate più di un negozio compro oro per trovare il prezzo più alto che sono disposti a pagarvi.
Oro e Mercati finanziari
L'Oro Finanziario
L'Oro finanziario rappresenta la possibilità di acquistare quote d'oro sul mercato senza venirne in possesso attraverso futures o certificati che ne comprovano la proprietà. Questo metodo di investire ha acquisito sempre più importanza diventando un modo di diversificare il portafoglio degli investimenti senza aggiunta di costi per le spese di deposito e di assicurazione come accada nell'acquisto e nella gestione dell'oro fisico.
I mercati dell'oro finanziario:
I primi mercati finanziari dell’oro hanno cominciato a diffondersi assumendo sempre più importanza come quota finanziaria mondiale. Il primo future in oro emesso dal Il Winnipeg Commodity Exchange risale ai primi anni 70, attualmente uno dei mercati più importanti per l'oro è il Commodity Exchange di New York.
L'Oro finanziario rappresenta la possibilità di acquistare quote d'oro sul mercato senza venirne in possesso attraverso futures o certificati che ne comprovano la proprietà. Questo metodo di investire ha acquisito sempre più importanza diventando un modo di diversificare il portafoglio degli investimenti senza aggiunta di costi per le spese di deposito e di assicurazione come accada nell'acquisto e nella gestione dell'oro fisico.
I mercati dell'oro finanziario:
I primi mercati finanziari dell’oro hanno cominciato a diffondersi assumendo sempre più importanza come quota finanziaria mondiale. Il primo future in oro emesso dal Il Winnipeg Commodity Exchange risale ai primi anni 70, attualmente uno dei mercati più importanti per l'oro è il Commodity Exchange di New York.
2009/11/21
Le monete d' Oro
MONETE D'ORO
Fiorino : moneta d'oro emessa a Firenze dal 1253, imitata ovunque. A Firenze gli ultimi furono emessi nel 1859. Valevano 20 paoli o 8 fiorini d'argento ossia 13,33 lire.Marengo (o Napoleone): nome con cui è indicata la moneta d'oro del valore di 20 franchi coniata nel 1801 dalla Repubblica Subalpina per celebrare la vittoria di Napoleone Bonaparte contro gli austriaci il 14 giugno 1800 nella Battaglia di Marengo. La moneta fu battuta dall'Impero francese e dopo la caduta di Napoleone, dagli stati che adottarono la monetazione decimale francese.
Il Krugerrand è un caso di successo contemporaneo, Il Krugerrand è una moneta d’oro del Sudafrica, il maggiore produttore al mondo di questo prezioso metallo, introdotta dal governo sudafricano nel 1967 con l’obiettivo di sostenere sul mercato l’oro sudafricano ed ancora oggi utilizzata come mezzo di pagamento legale.
Fiorino : moneta d'oro emessa a Firenze dal 1253, imitata ovunque. A Firenze gli ultimi furono emessi nel 1859. Valevano 20 paoli o 8 fiorini d'argento ossia 13,33 lire.Marengo (o Napoleone): nome con cui è indicata la moneta d'oro del valore di 20 franchi coniata nel 1801 dalla Repubblica Subalpina per celebrare la vittoria di Napoleone Bonaparte contro gli austriaci il 14 giugno 1800 nella Battaglia di Marengo. La moneta fu battuta dall'Impero francese e dopo la caduta di Napoleone, dagli stati che adottarono la monetazione decimale francese.
Il Krugerrand è un caso di successo contemporaneo, Il Krugerrand è una moneta d’oro del Sudafrica, il maggiore produttore al mondo di questo prezioso metallo, introdotta dal governo sudafricano nel 1967 con l’obiettivo di sostenere sul mercato l’oro sudafricano ed ancora oggi utilizzata come mezzo di pagamento legale.
2009/11/20
I carati non solo oro
La misura del carato
Il termine carato sta a rappressentare un unità di misura ideata in passato per misurare piccole quantità di metalli è stato stabilito che il caratto corrisponda al peso di 0,200 grammi.
Nell' oro il carato viene impiegato per determinarne la purezza su base numerica 24, in parole più semplici diciamo che un carato rappresenta una parte d'oro su un totale di 24 parti, quando si dice Oro a 24 carati si intende una percentuale di purezza del 100%, 18 carati si intende che l'oggetto d'oro risulta puro per 18 parti mentre le altre 6 possanno essere composte da altre leghe usate generalmente per dare una maggiore consistenza all'oggetto.
Il termine carato sta a rappressentare un unità di misura ideata in passato per misurare piccole quantità di metalli è stato stabilito che il caratto corrisponda al peso di 0,200 grammi.
Nell' oro il carato viene impiegato per determinarne la purezza su base numerica 24, in parole più semplici diciamo che un carato rappresenta una parte d'oro su un totale di 24 parti, quando si dice Oro a 24 carati si intende una percentuale di purezza del 100%, 18 carati si intende che l'oggetto d'oro risulta puro per 18 parti mentre le altre 6 possanno essere composte da altre leghe usate generalmente per dare una maggiore consistenza all'oggetto.
I Negozi Compro Oro a Firenze
Compro Oro Firenze
Nonostante il momento di crisi (speriamo di essere alla fine) l'oro il metallo prezioso più conosciuto e più ricercato al mondo ha retto anche stavolta, come sta a dimostrare l'aumento dei negozi compro oro Firenze e in tutto il resto d'Italia. Sembra impossibile che un metallo cosi antico e che in definitiva non ha questa importanza vitale nella vita di tutti i giorni possa ess
ere ancora oggi nell'era della tecnologia, di Intenet e dei viaggi spaziali un bene rifugio per eccellenza. E' incredibile come il valore che gli esseri umani abbiano dato a questo metallo sia rimasto inalterato nel tempo, si parla di milleni nei quali il valore dell'oro ha resistito a guerre, carestie, catastrofi di ogni genere ed anzi in non pochi casi è stato causa scatenante di tanti sconvolgimenti. Certo l'oro è stato eletto dall'uomo nel ruolo nel quale si è sempre trovato, su questo metallo sono state decise regole di commercio fin dall'antichità, la monetizzazione come utile mezzo per razionalizzare il traffico di merci ha scelto l'oro per dare valore intrinseco alle monete, le prime forme di economia moderna più complesse hanno di nuovo scelto l'oro per darsi regole e parametri e forse se avessero continuato a seguirle avrebbero subito meno crisi e tracolli improvvisi. Un bene materiale durevole come l'oro di cui nel mondo ne abbiamo larga diffusione un po dovunque ma in quantità minime e disperse e perciò non convenienti da recuperare, è un bene che da sicurezza di poter essere venduto in modo immediato, basta entrare in uno dei sempre più numerosi negozi compro oro che continuano ad aprire un po ovunque con un documento di identità e i negozi "compro oro" acquisteranno i tuoi oggetti d'oro in contanti in modo pressochè immediato dopo averne misurato la purezza in carati. Certo che se dovessimo vendere dell'oro senza conoscerne la purezza in carati è consigliabile sentire un orafo di fiducia e controllare la quotazione del momento.
Nonostante il momento di crisi (speriamo di essere alla fine) l'oro il metallo prezioso più conosciuto e più ricercato al mondo ha retto anche stavolta, come sta a dimostrare l'aumento dei negozi compro oro Firenze e in tutto il resto d'Italia. Sembra impossibile che un metallo cosi antico e che in definitiva non ha questa importanza vitale nella vita di tutti i giorni possa ess
ere ancora oggi nell'era della tecnologia, di Intenet e dei viaggi spaziali un bene rifugio per eccellenza. E' incredibile come il valore che gli esseri umani abbiano dato a questo metallo sia rimasto inalterato nel tempo, si parla di milleni nei quali il valore dell'oro ha resistito a guerre, carestie, catastrofi di ogni genere ed anzi in non pochi casi è stato causa scatenante di tanti sconvolgimenti. Certo l'oro è stato eletto dall'uomo nel ruolo nel quale si è sempre trovato, su questo metallo sono state decise regole di commercio fin dall'antichità, la monetizzazione come utile mezzo per razionalizzare il traffico di merci ha scelto l'oro per dare valore intrinseco alle monete, le prime forme di economia moderna più complesse hanno di nuovo scelto l'oro per darsi regole e parametri e forse se avessero continuato a seguirle avrebbero subito meno crisi e tracolli improvvisi. Un bene materiale durevole come l'oro di cui nel mondo ne abbiamo larga diffusione un po dovunque ma in quantità minime e disperse e perciò non convenienti da recuperare, è un bene che da sicurezza di poter essere venduto in modo immediato, basta entrare in uno dei sempre più numerosi negozi compro oro che continuano ad aprire un po ovunque con un documento di identità e i negozi "compro oro" acquisteranno i tuoi oggetti d'oro in contanti in modo pressochè immediato dopo averne misurato la purezza in carati. Certo che se dovessimo vendere dell'oro senza conoscerne la purezza in carati è consigliabile sentire un orafo di fiducia e controllare la quotazione del momento.
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